ANELLO ESTERNO
Polaris III
Mondo fondativo del Nexus, unico pianeta sotto il diretto controllo amministrativo del Nexus. L’intero pianeta è una gigantesca serra coltivata, i cui prodotti agricoli sono venduti per tutto il settore Eternity ed è considerato il “granaio” dell’intero Ecosistema Nexus.
Polaris I
Pianeta freddo, ai margini del sistema, le cui culture idroponiche intensive e le fabbriche nel sottosuolo sfruttano le enormi risorse idriche del pianeta. È il mondo fabbrica del Nexus e secondo “granaio” dell’intero Settore Eternity.
Polaris II
Secondo pianeta giardino del sistema, la cui aria però è resa tossica dalle stesse piante velenose che lo rendono abitabile; poco abitato e sfruttato, se non dal punto di vista minerario, viene ampiamente utilizzato dal Nexus per progetti di ricerca e sviluppo, armi, e addestramento. Nexus preferisce di gran lunga tenere le sue truppe in orbita o su Polaris II che su Polaris III, per una questione di immagine. Polaris II ospita gli uffici della sgangherata “Task Force Gestione Crociate Judgers”.
Polaris IV
Vicinissimo al sole blu Vega; qui opera una grande stazione di raccolta di energia solare sul lato oscuro del pianeta, parzialmente automatizzata, che il Nexus usa per alimentare i cantieri spaziali su Polaris II e le varie stazioni orbitali del settore.
Regulis
Gigante gassoso dell’orbita esterna usato come fonte di estrazione di deuterio attraverso stazioni orbitali circostanti.
Felanor
Gigante gassoso dell’orbita esterna usato come fonte di estrazione di deuterio attraverso stazioni orbitali circostanti.
Polaris III è la locandina Nexus; agricoltura di qualità, campi coltivati da cartolina. Quando Nexus vende cibo la scritta sulle bolle dice “Settore Vega”, sottintendendo che provenga da Polaris III; in realtà, Polaris III produce 1/5 di quello che produce Polaris II in termini di quantità. Ovviamente, ciò che si produce su Polaris II non ha la stessa qualità; non è spazzatura, ma è la differenza tra una tagliata di manzo e un wurstel.
Elemento di contorno al momento vuoto; possibile espansione.
Elemento di contorno al momento vuoto; possibile espansione.
Reliquiarum e l’unico pianeta del sistema; gli unici altri oggetti presenti nel sistema sono le due lune del pianeta, ossia Dang I e Dang II; nessuno sa chi o perché abbia scelto questi nomi, ma i locali ormai si sono abituati.
Reliquiarum è il centro di riciclo dei metalli dell’intero settore Eternity; ogni giorno almeno una nave arriva per scaricare qualche tonnellata di metallo nel mare luccicante che copre ormai quasi l’intero pianeta. Gli accordi sono semplici; Reliquiarum si prende il metallo da tutti i sistemi sotto l’egida Nexus, lo lavora, lo ricicla, lo fonde e soddisfa le commissioni Nexus. Tutto il resto, può essere liberamente venduto a profitto a chiunque. Questi accordi sono stati siglati dalla fondatrice di Nexus in persona, e nessuno del Nexus oserebbe mai metterci mano.
Le abitanti fanno tutte, indiscutibilmente, parte di una setta di adoratrici dell’acciaio, nota come Crucible, che considera l’acciaio una vera divinità mossa da volontà propria; una loro ristrettissima frangia radicale, che le abitanti chiamano affettuosamente “TinHeads”, costituisce l’unica voce critica verso l’intero sistema economico di Reliquiarum; non per le modalità, ma perché dal loro punto di vista, la sacralità dell’acciaio deve risultare in un impiego piú alto.
Sia come sia, Reliquiarum sarebbe di base un pianeta abbastanza ricco, peccato che la propria religione depauperi gran parte dei suoi guadagni fra chiese, impianti per le ri-forgiature (la pratica di sostituire le menomate dal lavoro con protesi di acciaio benedetto) e le gigantesche banche dati biologiche conservate nelle catacombe delle Cattedrali d’acciaio.
Rispetto a secoli fa, quando gigantesche chiatte scaricavano migliaia di tonnellate di rifiuti dall’orbita bassa sulla superficie, oggi gran parte del lavoro avviene proprio grazie ai due comici satelliti.
Dang I e Dang II posseggono dei giganteschi ascensori orbitali e delle infrastrutture tali da consentire il flusso di metalli in entrambi i sensi. Non avendo gravità, le due lune sono perfette basi di attracco per le navi, che possono essere scaricate attraverso dei grossi magneti, con il minimo dello sforzo.
L’unica differenza è per il metallo in partenza; Dang I gestisce le commissioni private, Dang II esclusivamente quelle Nexus.
HEPHON
Gigante gassoso. Nulla da segnalare
MARALAG
Pianeta ghiacciato. Nulla da segnalare.
TARWATH
Detto “il Divoratore”, Tarwath è un pianeta selvaggio e inospitale, popolato da una bellicosa e violenta specie di rettili antropomorfi e cannibali, nota come Khadon, ma non solo.
Tarwath possiede una delle biosfere più ricche e diversificate dell’intero Settore Eternity e le sue numerose specie non sono ancora state nemmeno lontanamente quantificate, né catalogate.
Ma il motivo che ha reso Tarwath tristemente famoso come “il Divoratore” è legato ad un’altra tipologia di ricchezza: quella del sottosuolo.
Una delle regioni più vaste di Tarwath, quella definita Steppe Cineree, è vulcanicamente attivissima e produce gemme di incalcolabile valore. Nelle viscere della terra sottostante le sterminate Giungle Assassine, giacciono filoni di oro di proporzioni gigantesche. Nelle profondità delle Paludi Tossiche, vi sono giacimenti di gas pregiati e metalli rari senza precedenti. Nelle distese Desertiche Saline, sono stati individuati giacimenti di uranio lunghi oltre 10 chilometri.
Il motivo per cui Tarwath è soprannominato “il Divoratore” è semplice: dall’epoca precedente al Collasso, almeno dieci grandi spedizioni militari, minerarie e coloniali hanno tentato di conquistare il pianeta. Nessuna è sopravvissuta. L’ultima, in ordine cronologico, è stata una recente spedizione Nexus terminata in tragedia, con l’intero contingente scomparso nelle Paludi Tossiche.
Nessuno sa quante spedizioni non autorizzate siano state inghiottite — a volte letteralmente — dai molteplici orrori di Tarwath, né quante continuino ancora oggi a tentare la fortuna in segreto, attratte dalle immense ricchezze del pianeta.
Gran parte della responsabilità di questi massacri viene attribuita, non ingiustamente, alle Khadon, che vivono quasi ovunque sul pianeta, ma questa asserzione darebbe la falsa impressione che le Khadon dominino Tarwath, quando invece è il contrario.
Le Khadon costituiscono soltanto la componente più numerosa e civilizzata del micidiale ecosistema di Tarwath, perfettamente integrate con il pianeta e con le altre specie che lo popolano in un ciclo naturale di predazione, competizione e sopravvivenza.
Ecosistemi:
- Giungla Assassina
- Steppe Cineree
- Paludi Tossiche
- Deserti di Sale
- Regni Marittimi
Elemento di contorno al momento parzialmente vuoto; possibile espansione.
Il pianeta più esterno del sistema, il gigante gassoso Ouroboros, nella sua orbita alta ospita ancora le rovine della Stazione di ricerca Void. Ogni anno almeno una dozzina di navi la visitano per mera curiosità o nel tentativo di poter contattare Chorus.
KYLON
Gigante gassoso. Nome ispirato alla divinità Garou della luce.
GERAD
Gigante gassoso. Nome ispirato alla divinità Garou dell’oscurità.
ASTURIZ
Pianeta Vulcanico. Impossibile da colonizzare.
XYLOS
